Fotos de Nu.Participation au forumVender fotosCréer davantage d´albums photo ?Enregistrer davantage de favoris ?Enregistrer davantage d´amis ?Enregistrer davantage de photos ?Vote pour la galerieAfficher l'identité de ce membreEnregistrer davantage de photos ?Accès à toutes les versions linguistiques ?Les membres payants peuvent, dès 4€, utiliser toutes les fonctions de fotocommunity.
Fotografare vuol dire mettere sulla stessa linea di mira la mente, l'occhio e il cuore. Henri Cartier-Bresson
.
.
E' possibile acquistare alcune mie immagini a questo indirizzo: http://www.mopho101.com/pictures/artists/marlas69
Un’esperienza irrinunciabile:
la conoscenza estesa e ravvicinata.
La vera poesia.
Pur nella varietà dei toni, delle forme e degli esperimenti,
la tua poesia sembra governata da una potente forza centripeta, e proprio per questo comunica un’idea di saggezza.
i crismi di una ricerca dell’umano, quasi un’epica dell’ascolto degli altri. Il mondo da restituire con una tonalità, cercando una musica del cuore.
E’un flaneur del pensiero: dello scavare in sé come nelle cose.
Nelle diverse "storie" e situazioni che descrivi
segui il filo della realtà con una libertà che assomiglia a quella
degli aquiloni nelle mani di un bambino.
Molte cose diventano il pretesto per far fare alla mente che percepisce e racconta
un lungo piano sequenza che tra presente e memoria, tra flash aneddotici e riflessioni sulla vita, mostra sia il romanzo sia il romanziere-regista che lavora. La memoria diventa liquida: si sfalda nel tentativo di riafferrare un quid perduto nel tempo, ricollocando nel tempo e nella storia qualcosa che al tempo sembra non appartenere e neppure alle categorie della storia.
Immerso nel tuo tempo (se non fosse un’etichetta direi che sei uno dei pochi autori “impegnati” veramente),
scavi nel sottopancia del quotidiano teorico; riaffondi nel sapore di un'epoca con il dettaglio splendente:
un frammento che si trasforma in allegoria, ma in modo a volte spiazzante altre volte sospeso.
Un dettaglio si dilata fino a diventare preludio di un universo: non piccole cose; non il minimalismo (anche questa è una parola trasformata in etichetta).
Il repertorio è ricco. Spesso serve solo un dettaglio e la storia deborda, con un lascito steso a perdere il filo apparente, ma a rivelarne un segreto:
è il pensiero che si applica alla realtà, la consuma, la corrode da vicino, la incalza con i suoi paradossi.
Il filo continuo dei pensieri è come il tratto di quei disegnatori abili a creare una figura senza mai staccare la matita dal foglio.
Alla fine una figura emerge come vista “dall’alto”.
Detto questo, lo sguardo però resta vivo sulla densa varietà del mondo
Frammenti scintillano intorno, creando un’onda che modifica il nostro sguardo sulle cose e assegna loro un’aura diversa.
Ed è questo che chiediamo ad un artista.