oltre l'orizzonte

I vasti orizzonti generano le idee complesse, i piccoli orizzonti le idee ristrette.

(Victor Hugo, Il Novantatré, 1874)

Commentaire 12

  • Eduardo Castillo - EDUARDO 5 07/10/2013 15:36

    Sugerente mirada abierta al horizonte imaginario.
    Saludos.
  • lucy franco 14/08/2013 21:27

    io leggo, osservo e ammiro
  • Ambra Menichini 12/08/2013 8:56

    ..............

    il tuo alter ego per me è come il pifferaio magico................mi incantaogni volta.................chissà cosa guarda e pensa.................?!?!?!?!??......secondo me il suo orizzonte è l'universo (o almeno questo è quello che sogna......)

    strabilianteLom
  • isabella bertoldo 11/08/2013 23:45

    certo al fantasia non ti manca amico mio..e coglie sempre nel segno...complimenti
  • † Anne Louise Schneider 11/08/2013 19:24

    beeindruckend gut!!!
    Grüße von Anne
  • Pietro de angelis 11/08/2013 18:22

    perdonami!...io non ho più parole!!!
    PREFERITA anche questa.
    Ciao, Pietro
  • Maurizio Moroni (UKPhoto) 11/08/2013 17:32

    Con l'imporsi della visione moderna di scienza si venne a porre un grande dilemma... Le visioni globali alla Leonardo Da Vinci sembravano divenire sempre più lontane dalla portata dello scienziato moderno costretto a confrontarsi con uno scibile tematico inimmaginabile solo alla generazione precedente... quindi si affermò il convincimento della settarizzazione... e si originò uno dei grandi cancri che hanno afflitto il modo accademico per più di un secolo e lo affliggono ancora in alcuni paesi tra cui il nosto... cioè l'ergersi di barriere tra settori con la morte dell'interdisciplinarietà... così un biologo che non riesce ad offrontare un problema con le tecnologie in suo possesso, continierà a ronzarvi attorno picchiandovi la testa come una mosca contro una finestra... senza neppure pensare di rivolgersi ad un ingegnere perchè gli possa costruire qualcosa di risolutivo... e via dicendo. le cose stanno cambiando fortunatamente ma questa visione può essere trasposta pari pari a tanti altre settori delle umane cose... chi sa guardare solo e non oltre quel poco che lo circonda mai cercherà di soluzioni di ampio respiro che nulla hanno a che fare con quel poco con cui si cimenta... chi sa invece guardare oltre... capire che una frontiera non è altro che un confine facilmente scavalcabile con un passo della mente e/o dello spirito... è ben più invogliato a confrontarsi con idee che non coinvolgano il solo proprio quotidiano... Alla fine è tutta una questione di prospettive... e francamente la prima bisogna ammettere è decisamente meno gravosa quindi per i più auspicabile... Di nuovo uno stimolo ad arrampicarci sui nostri muri perimetrali della quotidianità per andare oltre fatto da te con gusto ed immediatezza comunicativa multidisciplinare!!! Maurizio :)
  • Lysa Zago 11/08/2013 15:38

    I tuoi "minimali" dettagli, hanno il potere di condurre (come in questo caso), attraverso "Vasti orizzonti"... e sempre posseggono, la capacità di incantare...
  • vog2 11/08/2013 15:20

    io purtroppo so solo di fotografia .... l'unico ugo ( senza la H) che conosco è il mio ex compagno di banco .. e quindi parlo di questa. Ciò mi consente tra l'altro di rimodulare, all'uopo e alla bisogna, alcune tesi di Joan Fontcuberta.

    in fotografia la citazione della didacalia potrebbe essere associata al famoso aforisma di Robert Capa: " se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino" .
    ma con un piccolo distinguo l'essere vicino in fotografia non significa stare lontano ed usare un teleobbiettivo per avvicinarsi o meglio per dare una visione "da vicino" a chi osserva.Capa infatti usava quasi sempre il 35 mm, come tutti i reporter, aggiungo, che lo obbligava si ad avvicinarsi per cogliere il punctum ma allo stesso tempo gli consentiva di generare una visuale di insieme del contesto in cui il soggetto principale svolgeva l'azione, ossia una visione profonda e vasta . Nello stesso tempo quindi l'essere vicino gli consentiva anche di "riportare " ( da reporter ....) il distante cosa che non è possibile se si utilizza una focale lunga.
    Cosi' un orizzonte lungo, colto appunto con un grandangolare, permette di generare una fotografia più complessa ( non complicata ... chè è differente) e che contiene, al suo interno, un maggior numero di informazioni mentre invece una inquadratura stretta porta ad isolare il soggetto dal contesto e quindi permette all'osservatore di poter elaborare solo una idea che si limita al particolare e quindi che riulta meno ricca di informazioni e di spazio personale di analisi , quindi ristretta
  • gino lombardi 11/08/2013 11:57

    @ Cris

    neanch'io ho letto il romanzo e quindi posso solo ipotizzare che per "orizzonti" Hugo intendesse la capacità di vedere oltre i propri convincimenti, la capacità di capire che il proprio orticello non è il mondo intero, la capacità di riconoscere che le frontiere del pensiero possono essere sempre superate.

    Quanto all'assenza di fumo, essa è dovuta al fatto che il fumo è - in genere - grigio, colore al quale sono un pò refrattario -:))

    Ciao

    G
  • ann mari cris aschieri 11/08/2013 11:35

    Bisogna vedere cosa intendesse Hugo per orizzonti. In tanti hanno come unico possibile orizzonte la pagina di un libro.
    Il romanzo non l'ho letto ahimè... ma penso che occorra pur sempre possedere una buona base intellettuale per alimentare la fucina delle idee...
    Quest'immagine - interprete di una delle tante tragedie esistenziali - c'appioppa una stilettata al cuore: un altro bersaglio raggiunto GinoLom.
    Noto però l'assenza di fumo da ciminiera che ci s'aspetterebbe di scorgere alle spalle di Etheronym...
    Ferragosto in arrivo sì... ma gli altiforni mica si spengono eheheh.
    CIAo! cris
  • Tilo Klein 11/08/2013 10:44

    Great... minimum, but great!!!